Le cose belle e brutte
 elenco
 vota!
 novità
Community
 la tua pagina
 i ritrovi
 apri la chat
 iscritti
Personale
 i tuoi affini
 la tua rubrica
 i tuoi dialoghi
 i tuoi forum
 impostazioni

 [Home]
Tema aperto a tutti, proposto da Aiace
Questo spazio è ospitato nei salotti di: [Crotalo] [aleida] [marbek] [marnie] [ME&IO]
[Torna alla lista]

il comunismo

primavera di libertà
niente titoloni (che novità del cazzo). niente riassunti. niente sconti. chi è interessato legga
  [Testi precedenti]
Ultima modifica: 6/10/05 23:40 - Aiace

  [Inizio]   [<<]   [>>]   [Fine]  

AQ(54)
23/1/10 14:58
Volkswagen in Brasile con la Fox venduta anche in Europa
BMW produce negli USA la spider
Renault con Nissan producono nei paesi a basso costo tipo Romania.
Praticamente tutte le case automobilistiche producono all'estero o in Europa nei nuovi paesi entrati nella UE come la Slovacchia, Polonia, Ungheria, poi la possibilità che tutte le case emigrino nei paesi dove la mano d'opera è bassa è sempre più probabile.
Purtroppo si è esalatato troppo il Sig. Marchionne e invece secondo me porterà la FIAT fuori dall'Italia , altrochè rilanciare la Crysler, quello ci fotte tutti.
adri(53)
6/2/10 2:45
Benvenuti nella globalizzazione.Il capitalismo produce dove non ci sono diritti dei lavoratori e va a vendere i prodotti dove c'e' chi li compra.Il tutto funzionera' fin quando si potra' rapinare il petrolio e permettere lo spostamento delle merci a basso costo.Se lo sfruttamento dei lavoratori e' poi garantito da un regime che si dice comunista-leggi Cina-c'e' molto da riflettere.
Chi -un decennio fa-protesto',prefigurando gli odierni scenari fu criminalizzato,manganellato,torturato ,denunciato.Ora ,con l'economia al collasso,tutti si stracciano le vesti e si rimangiano le parole.Dove sono finiti i cantori del liberismo ,delle magnifiche virtu' del mercato, i teorici del lavoro flessibile come sinonimo di liberta'?A cosa pensava la psedo-sinistra che si trovo' al governo quando fece passare leggi che precarizzavano il lavoro salariato,limitavano il diritto di sciopero,tagliavano le pensioni,rapinavano il TFR?
adri(53)
27/2/10 12:18
La Fiat chiude il bilancio 2009 in profondo rosso ma centra gli obiettivi fissati e i compensi dell'amministratore delegato Sergio Marchionne e del presidente Luca di Montezemolo crescono.Lo stipendio di Marchionne è salito a 4,782 milioni di euro (dai 3,418 milioni del 2008 e senza comprendere i compensi ricevuti dal manager italo-canadese per il lavoro alla Chrysler, nei mesi scorsi entrata nell'orbita della Fiat). La retribuzione di Montezemolo è aumentata invece a 5,177 milioni di euro (da 3,386). Al vicepresidente John Elkann sono andati 631 mila euro (612.800 nel 2008).Marchionne dispone di stock option per 20,67 milioni di azioni il cui periodo di esercizio va dal gennaio 2011 al novembre 2016. Il prezzo medio di esercizio delle opzioni è però di 9,867 euro, quindi superiore al prezzo di Borsa delle azioni Fiat, che oggi oscillava intorno a 8,2 euro. Le opzioni saranno quindi utilizzabili solo se il titolo salirà sopra quota 9,867.Montezemolo è invece titolare di 80 mila stock option Ferrari che scadranno a fine anno e sono esercitabili, a 175 euro l'una, solo in caso di quotazione in Borsa della Ferrari. Nell'esercizio appena chiuso sono lievitati anche i compensi dei dirigenti con responsabilità strategiche ai quali Fiat ha corrisposto 19,3 milioni di euro contro gli 11,5 milioni dello scorso anno.Il Messaggero-19-02-2010
Questi sono "i capitani d'industria" che negli anni hanno voluto ,"per sanare l'economia":il lavoro interinale,la flessibilita',l'allungamento dell'eta' pensionabile,il taglio alla sanita',l'abolizione degli automatismi sugli stipendi,l'eliminazione di "lacci e lacciuoli".Quelli che terziarizzano,portano all'estero le lavorazioni,chiudono stabilimenti .Sono quelli a cui sono arrivate cascate di denaro pubblico ,a cui e' stata regalato un marchio tutto compreso (Alfa Romeo) ,a cui sono stati dati incentivi per vendere e la mobilita' in uscita per eliminare i dipendenti piu' "costosi".
AQ(54)
27/2/10 21:02
Quando Romano Prodi ha regalato Alfa Romeo alla Fiat, perchè rimanesse un marchio italiano, piuttosto che venderla alla Ford per parecchi milioni fu considerato un patriota lungimirante e applaudito dai tanti (infatti si vantò anche spesse volte di avere salvato il gruppo IRI- regalando? il tutto ad amici ?) .
Anche Marchionne quando è entrato in Fiat, fu considerato l'angelo salvatore, ore vuole portare tutto all'estero e rilanciare sopratutto il marchio Chrysler.
La Fiat serve per far cassa.
Quando penso a tutti i miliardi dati a a fondo perduto negli anni 70-80 -90 ad Agnelli mi viene il mal di stomaco
marnie(50)
27/2/10 22:32
E anche a me viene il mal di stomaco, se poi penso che lo Stato dice di non avere soldi per soccorrere un malato di SLA il cui figlio decide di vendere un rene per aiutare i genitori. Quante schifezze in questo paese:-(
Aiace(53)
28/2/10 12:19
8 dicembre 2003. Cos'è successo quel giorno? Ho lasciato su questo forum un messaggio profetido (pro-fetico non so cosa vuol dire). E' triste avere ragione con quasi sette anni di anticipo, genera sterile incazzatura. Ringrazio i partecipanti a questo forum, mi fanno sentire uguale (volevo dire meno incazzato, ma non è vero).
Jodd
2/3/10 21:14
Non avrei voluto partecipare a questo forum, vista la mia allergìa sulla politica e dintorni degli ultimi decenni-o se preferite sul dopo Berlinguer.
La parola "comunismo" o "compagno"-ha ragione il compianto Gaber-quando sosteneva in una sua vecchia canzone censurata ( più volte da me pubblicata sul forum "I grandi e le loro tracce") ....tanto è ormai ...squalificata!!
Quando penso a illustri nomi del passato-che hanno segnato svolte epocali-del calibro di Berlinguer, Pio La Torre, Peppino Impastato,Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e scorta, Paolo Borsellino e scorta e tanti altri eroi fuori dal ns tempo oramai ridotto a ruoli di comparse con pretese da prime donne e/o outsider, ma in realtà passivi,inermi e in qualche caso bugiardi-quando penso dicevo ai nomi sopra-allora la parola comunismo è indice di rivalutazione-poichè in linea di max, da essa provengono le maggiori conquiste antimafia, specie sul passato Italiano insanguinato dai cosidetti "anni di piombo".
Oggi-nella fattispecie-il tutto si riduce ad iniziative di tipo personale, fuori da ogni connotazione e logica di partito-poichè-facendo una panoramica sugli attuali scenari-non esiste più alcuna identità in essere, se non quella volta a tutelare solo i propri interessi, nella maggior parte dei casi-e a spese delle fasce più deboli, maggioranza d'italiani.
Il recentissimo caso omicidio Fragalà-nella lotta antimafia-è forse l'esempio più tipico di "iniziative personali prive di etichettature e/o paternità politiche".
Un parlamentare di AN legale difensore dei "pentiti"-che viene "punito" dalla criminalità organizzata, per inviare msg inequivocabili di morte, a tutti coloro addetti e non ai lavori-che intralciano le attività malavitose. La strategìa mafiosa non muta, nemmeno oggi, anche se le iniziative antimafia sono condotte da soggetti non comunisti.
Anche dinanzi all'ennesimo barbaro assassinio di mafia,e nel rispetto del lutto- ciò può essere interpretato in contrapposizione e da tutta la società civile-quale fatto positivo-nel senso che la lotta antimafia coinvolge tutti senza distinzioni di sorta.
L'essenza ed il valore degli Uomini, nel senso più stretto della parola vale molto più di centinaia di burattini e burattinai politici messi in fila.
Aiace(53)
8/3/10 1:27
Oddio, non è che tutti i martiri della mafia fossero comunisti... Certo, il sindacalista (non ricordo il nome) ucciso da Luciano Liggio e dai giovani Riina e Provenzano, quello sì, ma ad es. Paolo Borsellino, per quello che ne so, era simpatizzante di AN. Però qui il discorso svicola, siamo fuori tema. Sul fatto che più della politica, pesa la qualità delle persone che la fanno, è certo. Però allora è proprio la scelta, da parte dei partiti, di chi mettere in lista, che fa da discriminante. E qui la bilancia pende da una parte sola... Ma questo non è, o non vorrebbe essere, un forum che parla di poltica, ma di ideali e idee: un po' più su volea volare l'uselin della comare
AQ(54)
10/3/10 17:20
Fortunatamente in Italia i giornali definiti comunisti o presunti tali continuano ad essere stampati.
Piuttosto sono sconcertato dall'Unità.
Jodd
14/3/10 19:32
Di ideali di idee ed oserei dire di "crociate" per una migliore qualità della vita e la sua normale conservazione in una, per adesso fantasiosa, ottica societaria futura...mi sembra, senza vanto..di fare del mio meglio...purtroppo..( niente panico poichè è l'atteggiamento dei più appoggiati ad una finestra sul mondo, inoperosi, a godersi lo spettacolo) con poche fattive partecipazioni e molta direi troppa condivisione.
Ma non si vive di solo pane, affinchè le sorti della ns esistenza ( spesso banale,insignificante e priva di impeti e/o sussulti) e del pianeta cui siamo condomini-migliorino decisamente per noi e i ns figli-così come non potrà mai e poi mai accadere nulla di epocale e/o positivo-se non imitiamo o tentiamo di emulare-personaggi direi eroici di un passato risorgimentale che non tornerà mai più.
Quest'ultimi vivevano in un contesto fatto di tirannìa e barbarie-e non possedevano nè un pc, nè tv o altri mezzi più avanzati cui noi disponiamo-forse in modo spesso ingrato ed inappropriato.
La discutibile libertà di cui oggi godiamo-a mio avviso-la dobbiamo in gran parte a loro che hanno liberato l'Italia da invasori/oppressori-adoperandosi non poco per l'unità del paese.
Ma l'attuale società-volge le spalle a tutto ciò e continua direi con molto disinteresse ed ingratitudine-a vegetare più che vivere, affogando l'esistenza nella dissolutezza e nell'edonismo più sfrenato-aspettando una fine insignificante del ns tempo e dei ns giorni-senza averci mai almeno una volta nella vita, tentato di mutarne uno stile assai diffuso.
Jodd
15/3/10 23:09
Per Aiace

Il nome del sindacalista ucciso da Luciano Liggio, se la memoria non mi inganna, credo sia Placido Rizzotto, assassinato a Corleone-"reo" di difendere i diritti dei lavoratori in prevalenza agricoltori ( parliamo di circa 40anni fà) cercando di affiliarli ad un sindacato ( l'unico di allora a difesa dei più deboli) per contrastare lo sfruttamento dei padroni.
In quel contesto sociale-la Cgil era l'unico baluardo a difesa delle cosidette fasce proletarie, unitamente a coraggiosi ma isolati eroici magistrati martiri ( Pio La Torre a lui dobbiamo l'omonima legge sulla confisca dei beni mafiosi-Rocco Chinnici, Pietro Scaglione, Rosario Livatino un impressionante numero di persone che magistrati non erano, ma che erano ugualmente impegnati in prima fila: Peppino Impastato, Piersanti Mattarella, Don Puglisi, Libero Grassi, Ninni Cassarà, Boris Giuliano e tanti altri ancora che hanno tentato con il loro impegno e sacrificio umano-di disinfettare e bonificare la ns tormentata Italia. Più recente poi, i vari Falcone e Borsellino. Molti ma non tutti erano comunisti, o perlomeno di sinistra-quando a mio avviso-la sinistra contava - possedendo delle connotazioni ben precise.
Ora non sò più cosa sia, alla luce delle disgregazioni e vari girotondini al suo interno-non ravviso più alcuna identità nè mi configuro in quella attuale.
Qualche fervore intravedo, ma con sguardo distante, nell'Italia dei Valori di Di Pietro-più attenta ai bisogni della gente comune ( perchè sono proprio i valori che la gente oggi invoca a gran voce) e delle fasce più deboli e discriminate.
Su Paolo Borsellino, a me risulta sia stato un forte cattolico praticante ( si recava spesso in chiesa) con tendenze politiche in linea con i cosidetti "cattocomunisti" o comunisti moderati.
La sorella Rita, come spero ricorderai-si candidò nella lista dello schieramento di sinistra, alla presidenza della regione sicilia contro il rivale Cuffaro, oggi presidente uscente.
adri(53)
19/3/10 0:30
Il comunismo e' morto,e per certi versi e' un bene.Ucciso dalla sua burocrazia statalista ,dai personalismi dei suoi leader ,dalle logiche di potere insite nella sua ideologia.La sinistra italiana , inoltre ,ha smarrito anche quegli ideali che il marxismo ,bene o male,racchiudeva.Ora la sinistra ,intesa come politica di solidarieta' ,partecipazione,uguaglianza ,consapevolezza ,non esiste piu' e non potra'-con queste forze di sinistra-rinascere dalle proprie ceneri. Una sinistra che istituisce i CPT (legge Turco-Napolitano) , che non capisce la globalizzazione e ne diventa strumento ,precarizzando il lavoro (legge Treu),falcidiando le pensioni (leggi Dini-Prodi),trasformando il TFR da diritto a investimento finanziario (Prodi),che non tutela i precari,gli ultimi,che manda soldati alle guerre del petrolio ,non e' sinistra.Lo immaginate un Pertini firmare il Lodo Alfano,il decreto salva-liste?Lo immaginate un delegato sindacale anni 70 fare uno sciopero non unitario ?O chiedere alla direzione della propria azienda di cacciare i lavoratori precari che vi lavorano ? O indire assemblee per far convogliare il danaro del TFR nel fondo-pensione sindacale, con il quale si andranno a comprare le obbligazioni del padrone?
Se il capitalismo imperversa ,facendo pagare ai popoli la sua abominevole logica del profitto ,se la destra stravince , e' perche' la sinistra e' ideologica,statica,corrotta; in fondo strumento di quel capitalismo che -un tempo-diceva di voler abbattere.
Aiace(53)
19/3/10 16:54
abbastanza d'accordo (sic), salvo sostituire a il PD post Occhetto (ossia D'Alema), e "ideologica", poco riferibile al PD attuale. Sulla morte del comunismo, vedi paginate precedenti (se ne hai voglia)


  [Inizio]   [<<]   [>>]   [Fine]  
   [Torna alla lista]



Per problemi e suggerimenti scrivete a MarcoBecchio@affinities.net