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Elezioni
Perdere la Calabria e la Campania è stato giusto, perchè là non abbiamo saputo governare e, quindi, che il voto sia andato altrove, ok. Ma perdere per una manciata di voti il Lazio e il Piemonte, no!
Non capisco perchè i "grillini" non abbiamo dato il voto alla Bresso come presidente, votando la loro lista per il consigliere regionale! Mi fa tristezza pensare che ritengono indifferente che ci sia un leghista alla guida della regione!
ma vaffan......!
Per favore,chi ha voglia e pazienza,potrebbe fare il copia/incolla della stringa-video qui sotto?
www.youtube.com/watch?v=ZTTOLpwBgQQ
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Ultima modifica: 1/4/10 18:54 -
ME&IO
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laureem
21/4/10 14:10
E no, AQ, io non ho odio! Rabbia però sì! Ma arrabbiarsi non significa odiare.
A me suscita rabbia, se permetti, che una persona dica di Saviano "ha trovato il suo filone d'oro". Perchè questo significa infangare la moralità di un ragazzo che rischia la vita e che non può più condurre una vita normale SOLO perchè ha raccontato un pezzo di realtà italiana.
Tu riesci seraficamente a rimanere calmo; io no!
E poi: il "Gallinaccia" detto alla Jervolino è sicuramente dettato dal grande rispetto che doretta ha per le sue avversarie. Perchè, per par condicio, non hai rivolto anche ad Ella il tuo rimprovero?
AQ
(54)
21/4/10 16:45
Semplicemente perchè le ho telefonato, la conosco è un poco provocatoria ma non è una cattiva ragazza.
Aiace
(53)
22/4/10 18:13
sono d'accordo sul preservare nel sito la presenza dei "discordanti", anche se ai tempi ho riversato parolacce, ma erano dedicate a tipi come "Boldi" e qualcun altro per il quale pensare era un'attività defatigante rispetto allo scaccolarsi. Ad esempio rimpiango Jannot, che interveniva un po' per slogan, ma secondo me era animato più da dispetto personale che da vera conversione ideologica, e mi sarebbe piaciuto fargli raccontare un po' della sua esperienza nelle fila del PCI.
P.S. : anch'io ho telefonato a doretta_g, ma era occupato, la stava chiamando AQ (eppoi non ho il numero, ma questo è secondario)
laureem
22/4/10 21:13
Scusami, AQ, ma non ho capito se l'hai chiamata per rimproverarla:-). In ogni caso, non hai rispettato la par condicio: a doretta rimproveri privati e a me pubblici?
AQ
(54)
23/4/10 15:07
No non l'ho rimproverata, ci mancherebbe le ho solo chiesto se potevo prendere un medicinale assieme ad un altro.
Io non ho rimproverato neppure tu.
Con jannot eravamo assieme nel PCI , poi lui è uscito, idee sue su cui abbiamo discusso diverse volte e che comunque ho sempre rispettato.
Il sottoscritto è rimasto nel PCI, ora francamente non so per chi c...o votare, quindi non pretendo di rimproverare o di insegnare a qualcuno cosa deve o non deve fare.
Se invece qualcuno di voi mi da qualche suggerimento lo accetto volentieri
Ad esempio Wild mi da ottimi suggerimenti musicali.
E poi a 60 anni la vita continua ma voglio che sia tranquilla, i tempi delle sfilate in piazza e delle manganellate con la polizia sono acqua passata.
Però ai miei tempi non si distruggevano i negozi e non si facevano gli espropri proletari, insomma eravamo compagni magari anche troppo stalinisti ma non ladri.
Aiace
(53)
28/4/10 17:28
bene, vuoi suggerimenti su come votare? innanzi tutto la tua richiesta è lecita, perchè a partire dallo sciagurato referendum che abolì il proporzionale, non si può più votare per chi si vuole, o meglio , non c'è più rapporto diretto tra elettorato e rappresentanza politica. E questo ormai da 17 anni (a naso). Con la più recente "porcata" di Calderoli, la legge elettorale si è ancora più allontanata dal concetto di democrazia, trasformandola in una dittatura dei partiti (tipo il socialismo reale, dove però il partito era unico). Finché il rapporto elettore-eletto è così regolamentato, può andar bene l'adagio montanelliano, per cui ci si tura il naso e si vota il meno peggio (adagio che, a mio parere, va bene oggi e non ai tempi della DC, cui si riferiva Montanelli, quando appunto il sistema era proporzionale). Sempre per restare in tema, il signor Indro diceva "meglio il bordello del manganello", e, dato che con "bordello" non si intende letteralmente frequentazione di escort, capri e taunus, ma incapacità di un indirizzo politico che resti unitario per più di 5 minuti, mi pare di averti già suggerito la strada. Attento però: è una strada piena di cacche!
marnie
(50)
28/4/10 18:42
Vota un partito del centrosinistra: PD o IDV o Sinistra&Libertà! O Ridondazione là dove c'è.
O anche i grillini piuttosto che non dare il voto!
Capisco la tua delusione, ma non facciamoci ancora più male, mandando alle urne solo quelli che votano a destra.
Aiace
(53)
10/5/10 17:33
Non va a mio onore il fatto che mi piacciano particolarmente gli articoli di giornale che mi danno ragione, confermando quelle che sono le mie idee da anni. Ammessa questa debolezza (chi è senza peccato, sbagli la prima dieta), riporto, a proposito di sistemi elettorali, quanto scritto da Michele Ainis – La Stampa – lunedì 10 maggio : “... il proporzionale è garanzia di libertà, mentre il maggioritario alleva la dittatura dei più forti. Tuttavia la novità di queste ultime elezioni inglesi è che il maggioritario ha mancato proprio il traguardo che dovrebbe sempre assicurare: la governabilità.... In teoria un buon sistema dovrebbe coniugare rappresentanza e governabilità”.
Teniamo presente che il maggioritario dà, ad esempio, il 55% dei seggi a chi ottiene il 35% dei voti. Ma se il anche il maggioritario non garantisce la governabilità, almeno teniamoci la rappresentanza: indietro tutta, proporzionale!
marnie
(50)
11/5/10 18:42
Ai tempi del referendum votai per il proporzionale, per garantire rappresentatività a tutti. Però credo sia giusto preoccuparsi anche della governabilità di un paese. A me non piace che il 30% dei voti assegni la maggioranza dei seggi. Forse il proporzionale con uno sbarramento al 5% potrebbe conciliare le due esigenze. Non so. Oppure un sistema che sia un misto ma in modo limpido e semplice. Ma forse semplice non è:-)
ME&IO
(60)
20/5/10 12:20
Ritengo sia opportuno analizzare,in questa fase di instabilità "politico-sociale-finanziaria",il "dopo-Berlusconi" e quel coacervo di tipo culturale e di costume che va sotto l'etichettatura di "berlusconismo",ove tra l'altro si innesta l'altro "tam tam mediatico sulla "presenza sul territorio e l'identità padana della Lega/Nord".
Sul -dopo Berlusconi- risulta essere un dato di fatto,quanto lo stesso Fini,all'interno del PDL,sta facendo.La "discesa in campo"di Berlusconi,in quella"entrata televisiva" nelle case degli italiani nel 1994 è materia di studio nelle facoltà di sociologia e psicologia,non solo in Italia....Quindi tralascio il discutere del Berlusconi come persona.
Penso che il "berlusconismo" come fenomeno,si innesta negli anni del P.S.I. di "craxiana memoria"che di fatto era diventato un partito/aziendale/affaristico, dal lato dell'attività del "fare" ma che sicuramente investe maggiormente l'aspetto -NON- culturale italiano....
In Italia,a mio parere,c'è un gigantesco problema culturale! In pochi decenni gran parte della popolazione italiana,quella che conta a livello di -consenso elettorale-, è passata dall'essere "cittadino" a "popolo" e da "popolo" ad "audience" e da "audience" a -PLEBE- !!!Tantissimo,troppo della realtà italiana è massmediato.....La vita,quella vera,è sostituita dal -tenore di vita,con "l'apparire"che schiaccia la persona facendola diventare una squallida -macchina per il consenso-.
Buon gioco anche per la -politica/politicata- della Lega (di cui Wildhorse proprio in questo forum ha molto efficacemente delineato i tanti limiti ,nefasti per l'Italia...).Se si crea un mondo fatto solo di "IO" ove le relazioni sono dominate dal perseguimento dei propri singoli interessi,si attiva un processo culturale egocentrico di affermazione della -propria e sola- "identità".Un mondo quindi desolatamente povero di relazioni e di progetti di convivenza ma pieno di "beni-merci-ricchezze facili e ...apparizioni televisive-
In parole più -terra terra- si ottiene un consenso tale che non ci si scandalizza se un Borghezio siede a rappresentare l'Italia nel Parlamento europeo,nè che Castelli,in una polentata nei pressi di Piazza Duomo a Milano in veste di Ministro della Giustizia,saltava insieme ad altri cantando : ..."chi non salta italiano è...è...!!! ...". O anche percepisce come uno che -ci sa fare- un ragazzotto di 21 anni,tale "trota"Renzo Bossi, bocciato ripetutamente agli esami di licenza liceale e che oggi siede sugli scranni della Regione lombardia con un mensile di circa 12000 (dodicimila) euro.
cieloverticale
23/5/10 23:16
Su "trota" e Borghezio sono d'accordo. Io non sono leghista. Ma a me sembra che voi vi rapportiate sempre al peggio della Lega. A me sembra che Maroni, per esempio, non sia un ministro degli Interni che faccia peggio dei precedenti.
ME&IO
(60)
24/5/10 14:32
Il -peggio- della Lega,carissima "cielo" NON è definire -meno peggio- Maroni.Ho inteso descrivere alcuni personaggi leghisti più come corollario al problema che a parere mio è più grosso:
l' ANTICULTURA che contribuisce ad alimentare la Lega/Nord !
Ritengo che in generale in Italia,vi sia un problema di annientamento, di schiacciamento, di mortificazione della cultura, che crea una società di anticultura, ispirata all' interpretazione del fasullo, esattamente come nei reality.
Prendo ad esempio ciò che accade al TG1 di Minzolini.
Che il telegiornale della prima rete Rai sia ”governativo” non è cosa bella, ma nemmeno una novità. Ma ciò a cui assistiamo ogni sera su Raiuno, da alcuni mesi, non è il semplice ”orientamento” dei fatti. E’ un sovvertimento di natura culturale della struttura stessa del fare informazione,ove la censura di ciò che è sgradito non è il fine, ma il mezzo.
L’obiettivo vero e a lungo termine del telegiornale di Minzolini è la sostituzione sistematica del racconto giornalistico con una fiction. Esattamente come l’obiettivo quotidiano di Berlusconi è trasformare la politica nel “racconto” della sua politica.
Ecco perché il minzolinismo è diverso e più pericoloso di ogni altra forma “semplice” di subalternità al potere. Perché il Tg1 non è affatto subalterno al potere e non è affatto un tg “governativo”. Ma è il governo che si fa tg, trasformando i cittadini in pubblico, e mai il pubblico in cittadini. Nè più nè meno di ciò che il Cavaliere fa da quindici anni, con un certo successo di audience.
AQ
(54)
24/5/10 14:34
Sembra di no, infatti non leggo molte critiche a carico di Maroni.
Sarebbe positivo che qualcuno spendesse anche qualche parola , purtroppo però il gioco maggioranza-opposizione , acceca chiunque.
QQuando un ministro fa cose positive dovrebbe essere riconosciuto anche dalla opposizione, così non è mai stato e mai lo sarà.
Magari post-mortem si.
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