Le cose belle e brutte
 elenco
 vota!
 novità
Community
 la tua pagina
 i ritrovi
 apri la chat
 iscritti
Personale
 i tuoi affini
 la tua rubrica
 i tuoi dialoghi
 i tuoi forum
 impostazioni

 [Home]
Tema aperto a tutti, proposto da wildhorse
Questo spazio è ospitato nei salotti di:
[Torna alla lista]

GLI OSCAR DEL 2009

Su gentile richiesta di fratello Flaneur,proviamo a fare il punto della situazione sull'anno appena trascorso.Suoniamocela,cantiamocela e applaudiamoci,bro:-)
...
  [Testi precedenti]
Ultima modifica: 24/1/10 11:43 - wildhorse

  [Inizio]   [<<]   [>>]   [Fine]  

wildhorse(57)
24/1/10 12:12
MIGLIOR DISCO 2009:

AT THE CUT - VIC CHESNUTT
Non tantissimi,ma il 2009 qualche buon disco l'ha partorito.Su tutti,però,lo scomparso artista canadese.Scelta di cuore,ma anche di testa.

MIGLIOR CANZONE 2009

I AIN'T HIDING - THE BLACK CROWES
Ho pensato fino all'ultimo di attribuire ai Black Crowes la palma di miglior disco dell'anno,anche se poi mi sono convinto per Chesnutt.Bando ai tormentoni ( Muse,U2,etc),vince di una spanna la traccia numero 5 di Before the Frost.Compendio di tradizione e rock futuribile.

MIGLIOR GRUPPO 2009

PEARL JAM
Backspacer non è un capolavoro,ma un bel disco di sicuro.Un premio ad una carriera ormai ventennale passata tutta a ravvivare il fuoco eterno del rock.Imprescindibili.

GRUPPO RIVELAZIONE 2009

MUMFORD & SONS
Per carità,niente di nuovo sul fronte occidentale.Ma almeno questi hanno il buon gusto di saper suonare.E non è poco.

MIGLIOR DISCO ITALIANO 2009

NOSTRA SIGNORA DELLA DINAMITE - GIORGIO CANALI

Al momento non ancora recensito su questi schermi," Nostra signora della dinamite "vince una battaglia sul filo di lana con lo strepitoso esordio dei Ministri,l'inaspettato capolavoro di Niccolò Fabi,la straripante prova dei Il Teatro degli Orrori e le contorsioni malinconiche di Moltheni.Onore ad un musicista vero,che dice ciò che pensa e fa ciò che dice.

MIGLIOR DISCO METAL 2009

GALLOWS - GREY BRITAIN
Qui si viaggia dalle parti dell'hard core,più che del metal.Ma era impossibile lasciar fuori dai migliori una gemma di tal fatta.

MIGLIOR ARTISTA 2009

REGINA SPEKTOR

Lasciatemi coccolare un pò questa ragazza,che con il suo pop fresco ed intelligente,ha deliziato per mesi le mie orecchie di rocker incallito.

LA DELUSIONE DEL 2009

MUSE

La delusione del 2009 coincide con il successo planetario del gruppo.Non appare strano che le due cose vadano di pari passo ?Un cd che da un paio di mesi uso come sottobicchiere.

MIGLIOR DISCO LIVE DEL 2009

TIM BUCKLEY - LIVE AT FOLKLORE CENTER
Una gemma ripescata dal passato,riporta all'attenzione degli ascoltatori,uno degli artisti più geniali e contraddittori della storia della musica.
doretta_g(56)
24/1/10 19:47
Wild, come fai ad essere sempre così aggiornato su tutti questi artisti?
Complimenti.
mitrer(54)
5/2/10 21:46
SOAP&SKIN SPIRACLE
http://www.youtube.com/watch?v=IbzbH8ebNXo&feature=relat

THE XX Crystalise


GUS GUS Add this song
http://www.youtube.com/watch?v=bIc38qAB5S8
flaneur(58)
8/2/10 18:16
La mia Top Ten per il 2009.
Un po’ “metal oriented”, lo ammetto, ma che ci posso fare. Non sono cattivo : è che mi suonano così…

1) ISIS – Wavering Radiant ( Sludge/Post Metal )
Nei precedenti lavori gli Isis hanno definito il modello originale del loro impianto sonoro. Con “Wavering Radiant” ne proseguono la costruzione perfezionandone l’arte, edificando pazientemente architetture destinate a collassare sotto la spinta dell’ennesimo riff.
Un disco suonato e prodotto magistralmente.
http://www.youtube.com/watch?v=xS3NkhjsBf0

2) FLAMING LIPS – Embryonic ( Alternative Rock )
Sdrucciolando abilmente tra influenze “krautrock” e atmosfere pinfloydiane, i Flaming Lips sfornano un disco che è come un dripping di Pollock. Spiazzante quanto affascinante. Ventidue track “in divenire”, embrioni di suoni da decifrare che riportano la band alle proprie radici più sperimentali e imprevedibili. Per essere apprezzato, il disco richiede riproduzioni costanti.
http://www.youtube.com/watch?v=CmjJQojMTTs

3) AMESOEURS – Amesoeurs ( Black Metal / Shoeagze )
Metallari con il cuore a pezzi, gli Amesoeurs di Neige – l’ Alcest di “Souvenirs d'un autre monde” - si producono in ciò che meglio sanno fare : abbellire il truce metallo con note di struggente malinconia e – sorprendentemente – alcuni secondi di speranza.
Atmosfere tragiche e travolgenti al tempo stesso. Per quasi un’ ora è lecito lasciarsi cullare – forse sognare.. – al riparo del drappo nero tessuto dagli Amesoeurs.
http://www.youtube.com/watch?v=mdVZ1-iAvpU

4) SOAP & SKIN – Lovetune For Vacuum ( Songwriter / Elettronica )
Anja Plaschg, diciannovenne austriaca, unisce pianoforte, violino e effetti elettronici a una voce che possiede la dolcezza di un lamento. Tagli sinistri di “industrial” ricamano l’oscurità naturale di questo debutto. Un disco di una bellezza scintillante, il cui unico lato negativo è un livello di intensità così elevato da rivelarsi – se non predisposti nel “mood” giusto – quasi insostenibile.
http://www.youtube.com/watch?v=Yw71o2dVNTw

5) MEW - No More Stories.. ( Alternative/Indie Rock )
C’è molto da esplorare in questo disco e scoprirne l’ intera gamma di sfumature richiede tempo. I Mew definiscono goliardicamente il loro genere “”pretentious art rock” e appare innegabile un fil rouge che conduce a panorami astratti ( ma non troppo) e prepotentemente sperimentali ( senza eccedere, ma la prima track si reinventa se ascoltata al contrario ). La cifra basilare è la misura, raro pregio che la band danese possiede e che rende “No More Stories..” un piccolo e affacinante capolavoro capace di regalare grandi emozioni all’ascoltatore attento.
http://www.youtube.com/watch?v=866YVD2_DRk

6) MOLTHENI – Ingrediente Novus (Italiana / Songwriter )
Moltheni sigla i fatidici puntini di sospensione lungo il suo cammino di autore, ripescando, ri-arrangiando molte delle sue canzoni più note e riunendole in questa raccolta che ha il sapore di un testamento. Le collaborazioni con gli ospiti – Mauro Pagani, Vasco Brondi, Ilenia Volpi su tutti – arricchiscono l’ascolto di nuove sfumature. Canzoni spogliate del vecchio abito risolvono l’equazione sonora in sviluppi caratterizzati da un rinnovato e pudico languore. Moltheni pare riconciliarsi con i suoi trascorsi musicali prima di fermarsi e concedersi una pausa di riflessione che onora la sua carriera.
http://www.youtube.com/watch?v=A_dyYQ5SN0E

7) SUNN O ))) – Monoliths And Dimensions ( Drone )
Custodi degli inesplorati sentieri del sub metal, I Sunn O ))) procedono nel lento cammino che conduce al limite estremo del loro paesaggio musicale. Linea che è già confine e oltre, e che muta in qualcosa di inesplicabile e difficilmente descrivibile. Un lied soprannaturale e monolitico. Archi, legni, ottoni e cori femminili a fare da contraltare alla soverchiante gravità di suoni che trascinano inesorabilmente in basso. Giù, in un pozzo profondo al punto che vale davvero la pena dedicarci uno sguardo, per quanto smarrito e impreparato esso possa essere.
http://www.youtube.com/watch?v=jX3EzwnFPfQ&feature=PlayList&p=356A293333B893B7&playnext=1&playnext_from=PL&index=1

8) BARONESS – Blue Record ( Sludge Metal )
Chitarre taglienti come rasoi e esplosioni di bassi contundenti per questo album che si rivela come uno dei più generosi dell’anno. Un suono impareggiabile, intervallato da intermezzi acustici, connota “Blue Record” come proteina sonora destinata a scontentare gli stomaci dei metallari più estremi, ma capace di sfoggiare puro eclettismo, permettendo all’ascoltatore di concentrarsi sulla musicalità della performance. Ricco di carattere e fascino, questo disco si rivela una splendida esperienza di ascolto.
http://www.youtube.com/watch?v=NRVoADOIRSs

9) MONO - Hymn To The Immortal Wind (Post Rock )
Registrato con un orchestra di ventotto elementi e prodotto da Steve Albini, “Hymn To The Immortal Wind” è una sinfonia che si approccia al genere di elite del “classico moderno”. I giapponesi Mono applicano successive mani di luccicante vernice sonora alle melodie delicate che aprono le canzoni, in un crescendo parossistico verso un climax di archi e chitarre.
Quasi un lavoro di decoupage per questo atto di post-rock assai classico, ma suonato così bene da far sì che questa affermazione non suoni come una critica.
http://www.youtube.com/watch?v=t8JzbrduVXU&feature=related

10) ERRNOIS – The Winter Season ( Elettronica )
Errnois – al secolo Marcello Spolverato, giovane padovano – ha dato vita a questo EP popolato di suoni mutuati da una elettronica minimale. Un delicato carillon sonoro che funzione “per sottrazione”, generando un’atmosfera delicata e sospesa. Musica impalpabile che si muove su, in alto come le nuvole e – come le nuvole – inafferrabile e immaginifica.
L’ Ep è scaricabile in download gratuito qui : http://www.51beats.net/51bts021.html .


  [Inizio]   [<<]   [>>]   [Fine]  
   [Torna alla lista]



Per problemi e suggerimenti scrivete a MarcoBecchio@affinities.net