Le cose belle e brutte
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Testimoneanze reali e considerazioni
Testimoneanze vissute da familiari e/o vittime fuoriuscite, nel rispetto della loro privacy.
Pareri e riflessioni.
Il DL Meduri dopo vari iter parlamentari è arrivato dalla Commissione Affari Costituzionali alla Commissione Giustizia della Camera.
Purtroppo con l'avvento della nuova legislatura, i lavori probabilmente ricominceranno daccapo, e forse con un nuovo DL presentato in Parlamento da altri politici-vanificando in parte ciò che si era costruito in precedenza.
La petizione per un nuovo DL , per adesso in cantiere, ricomincia.
Contrariamente ai politici, tutti i comitati di volontari sparsi per tutto il territorio, continueranno la loro battaglia.
Noi non ci fermeremo.
SITI DI PUBBLICA UTILITA':
http://www.savethechildren.it/2003/index.asp
( difesa per l'infanzia)
www.antiplagio.org
www.libera.it ( contro le mafie)
http://www.zona-franca.it/pagine/chisiamo.htm
( tutela animali)
---
http://www.agcm.it/
( pubblicità ingannevole)
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Jod
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Jodd
22/3/10 19:04
Bentornata doretta q!!
Sono felice di ritrovarti qui...a protestare insieme a me per una più che giusta, causa.
In questo forum, non mio, ma di tutti ( specie coloro che si autodefiniscono appartenere ad una società civile-ma con poca incidenza o con fare distratto e poco paladino in essere) il semplice fatto di essere e condividere così numerosi ( due) rappresenta motivo d'orgoglio, poichè questo pazzo insieme al suo seguìto, che continua a rompere i coglioni-e che si fà chiamare prima Jod ( ucciso dagli hachers) e poi riesumato con Jodd-in direi molti anni di determinata difficile attività-in fondo in fondo -visto l'evolvere di certe vicende come quella sopra ( e chissà quant'altre!!)-sembra avere ragione, quando gridava ( e grida ancora adesso più forte) al lupo! Al lupo!
Quando offro della frutta-specie a bimbi ( il ns normale futuro generazionale) bado bene a togliere ciò che è andato a male e/o marcio!
Jodd
22/3/10 19:46
Sul Tuo post...condivido questo ritorno all'antico, fatto di facili credulonerie, stupidità suggestione collettiva, dinanzi a chi, si autodefinisce mago o guaritore dotato di magici poteri.
Sicuramente, l'ignoranza e una carente cultura, sono gli ingredienti di un impressionante fila di clienti e/o adepti-ma aggiungo dell'altro tra le concause di questi drammi societari.
Una carente fede religiosa ( autentica e non posticcia-non necessariamente cattolica ma a mio modo di vedere purchè cristiana) rende facilmente attaccabili/suggestionabili/vulnerabili dal punto di vista spirituale-poichè non si crede a nulla, e ci si appiglia al primo arrivato che spesso subdolamente ci tende la mano. Possedere una forte spiritualità, fede è indice di speranza, che un giorno tutto possa cambiare in meglio-imparando soprattutto a gestire le ferite ed il dolore, convivendo con esse-senza ( per quanto possibile) restarne sopraffatto.
Beh! Trascurando altri vizi e virtù nei dettagli, pertinenti al genere umano così intelligente quanto imperfetto-io credo che le connotazioni sopra descritte nel capoverso precedente-siano le vitamine necessarie per una grande personalità-o quantomeno reattiva e non vulnerabile.
In molti casi-ignoranza a parte-è anche la disperazione latente del momento, che acceca la rassegnazione. Un malato terminale o un suo caro, si aggrappa ovunque e con chiunque-affinchè possa uscirne.
Ma il mondo dell'occulto-è come il demonio del terzo millennio, che non risparmia niente e nessuno-e non è più una novità che a certi livelli ( es Scientology) vi siano vip o insospettabili-ricchi di denaro e mezzi ma poveri di certezze e credo spirituale-ove sono in molti a pensare che tutto, persino l'amore e gli affetti si possono comprare come nei supermarket.
Jodd
7/5/10 22:09
Da storia infinita di Giorgio....aggiornamenti recentissimi
Il 02 marzo 2010 l'ex moglie di Giorgio, in circostanze dubbie e poco chiare, cessa di vivere per una grave malattia, secondo quanto stabilito dai referti e cartelle cliniche.
Luci ma molte ombre calano in questa vicenda, ricca di nefasti misteri e colpi di scena, ripetuti. A ns avviso, in qst dramma unito ad altri drammi, prospera una lobby impunita e più feroce di quanto si possa ipotizzare, per le strategìe utilizzate in atto-tipiche di chi fà integralismo e progetti anche a larga scala di tipo apocalittico.
Non è retorica-ma in questa vicenda-giace un enorme fetta di mafìa e criminalità tale da riempirci tutti i libri di storia-e forse molte risposte che da decenni cerchiamo!!
Jodd
7/5/10 22:23
da Giorgio.......
Il contesto parentale dell'ex di Giorgio: anch'esso di
estrazione mafiosa-alla perdita della loro parente,
sembrava che smorzasse i toni conflittuali con Giorgio-o perlomeno questi erano i pensieri dentro la testa di quest'ultimo.
Giancarlo e Daniela si collocano definitivamente presso il contesto parentale della madre deceduta-restandone fortemente condizionati-in termini di condotte antipaterne e nell'accanimento-anche nelle battaglie di tribunale, contro il loro padre.
In pratica Giorgio viene accusato d'essere il responsabile maggiore della morte della sua ex moglie; madre di Giancarlo e Daniela-senza però fornire alcuna spiegazione, o proporsi a confronti, sui perchè e sulle dinamiche episodiche.
Adesso un muro si frappone anche tra Giorgio e figli, oltre quello scontato tra Giorgio e parenti di parte avversa.
Ciò che turba Giorgio, è l'assenza di confronto con i figli, deliberatamente non voluto da quest'ultimi nè incoraggiato da chi -ritiene - sia l'atteggiamento migliore da adottare nel rapporto padre-figli.
Più volte Giorgio ha cercato i suoi figli -ma questo rapporto è stato più volte ostacolato ed osteggiato-da chi vive nell'odio e nell'unica aspirazione di vedere i pezzi di una famiglia semidistrutta-ancora frammentata, estranea e divisa.
Jodd
1/6/10 22:30
Sono una vs lettrice, e sto conducendo uno studio sul movimento anti-culto in italia.
So perfettamente che questa non è un'associazione anti-culto, però sarei felice di poter capire qual'è la vostra opinione sulle sette e come tentate di aiutare chi ne cade vittima. Questo questionario è rivolto essenzialmente a chi ha fondato e chi sostiene fortemente questo gruppo. Vi ringrazioi per l'aiuto.
1.Vi definite come gruppo antisetta, che cosa intendete quindi per setta?cos'è?
2.Com'è nata il gruppo e quali sono i suoi scopi?
3.Ci sono degli ex membri all'interno di esso?
4.Quanti casi all'anno di richieste di aiuto?(un dato approssimativo va bene)
5.Con quale frequenza sono i familiari dell'adepto a contattarvi?
6.Da quali culti provengono le richieste d'aiuto?
7.Esistono al vostro interno delle figure professionali o il lavoro è svolto a titolo volontaristico?
8.Siete in contatto con altre realtà che operano nel settore? Se sì, quali?
9.Quali sono i pericoli legati ai nuovi movimenti religiosi?
10.Secondo quali criteri identificate un movimento religioso a rischio?
11.Ritenete che fra i pericoli presentati da questi movimenti religiosi abbiano ruolo anche forme di persuasione coercitiva?
12.Se sì, cosa si intende per persuasione coercitiva? È questa a causare i danni maggiori?
13.Questi nuovi movimenti religiosi sono gli unici ad utilizzare tecniche di persuasione più o meno coercitiva?
14.Quali metodi utilizza l'associazione per aiutare le persone ad uscire da una setta?
ancora grazie mille.
Jodd
1/6/10 22:39
Tenterò di dare, spero, risposte esaustive alle Tue domande, al fine di creare anche utile risonanza e prevenzione, in quella che è divenuta una piaga societaria, ormai sotto gli occhi ( impotenti) di tutti. Rispondo secondo l'ordine numerico da Te sopra descritto:
1.
Sètta vuol dire separazione o seguito.Ha una duplice valenza: positiva o innocua quando ci riferiamo ad una comunità di persone che seguono una stessa dottrina od opinione politica o religiosa, diversa da quella della maggioranza; negativa se tende ad allontanare l'adepto dalla sua vita originaria, dalla società, dai suoi affetti, per motivi sessuali ed economici, e fare leva sulla sua debolezza e suggestione, strumentalizzandole; oppure quando mette in atto metodologìe che trasformano il soggetto in una persona dipendente totalmente dal gruppo, a prescindere dalla pseudo-dottrina impartita:si tratta di tecniche di condizionamento pesanti che debilitano l'individuo, abolendo la sua coscienza critica e trasformandolo in una pecora ( gergo delle sètte).
2) Sia questo che altri gruppi son nati percaso, riunendo familiari di vittime e fuoriusciti, nonchè volontari che offrono la loro disponibilità no profit, al fine di creare prevenzione e migliorare le condizioni di vita, societarie. Non ci sono premi in denaro, si svolge tutto secondo coscienza con l'auspicio di sollecitare presto il risveglio delle Istituzioni dal lungo letargo e sistematico ignorare-da-a ns avviso-una grave emergenza di tipo sanitaria, alla pari di una diffusa epidemia ovvero: la tutela della salute mentale.
3) Se intendi ex membri settari-la risposta è sì-identificabili nei fuoriusciti.
4) Le richieste d'aiuto sia qui che in altre organizzazioni volontarie-ritengo siano migliaia.
In un anno forse mille o più. Secondo stime ufficiali, in Italia ben 13 milioni di persone hanno frequentato o sono state coinvolte in esperienze di tipo settario.
5) Non c'è una frequenza lineare-i contatti variano secondo necessità stimolate dal coraggio di rompere un muro edificato dall'omertà dilagante, e dalla volontà di non rimanere isolati con i propri drammi.
6) In linea di max da tutti i culti pseudo-religiosi. Anche se a mio avviso-quelli di natura apocalittica e/o nefasta-restano tra i più pericolosi, nel senso che è anche più difficile venirne fuori.
7) In minima parte ritengo vi siano figure professionali-ma la maggioranza è costituita dai volontari che rispondono alle connotazioni sopra descritte.
8) Siamo in sincronìa con altre realtà del settore, di più per motivi di sicurezza non posso dirti.
9) Sui nuovi movimenti religiosi o presunti tali-basta leggere le ns pubblicazioni.
In sintesi, il feticismo,l'idolatrìa,sacrifici umani ed animali, sesso orgiastico, uso di sostanze stupefacenti , allucinogeni ed altro-sono gli aspetti più deleteri che li classificano in varie tipologìe-spesso intersecate tra loro. Anche elementi quali: truffe, violenze specie di tipo sessuale, pedofilìa, estorsioni completano il panorama di un variegato fenomeno criminale-ove vi si mimetizzano le varie più note organizzazioni.
10) Un movimento religioso ( se così possiamo definirlo) che tende a separare un soggetto dal suo contesto originario ( famiglia,amici etc.) e non consente ( a volte con metodi coercitivi) il ritorno dell'adepto con i suoi piedi, privandolo di fatto alla libera autodeterminazione-allora è sicuramente un movimento a rischio da cui prendere sane distanze.
11) SI ( vedi tecniche persuasive pubblicate sui ns forum)
12) In poche battute è difficile rispondere a qst domanda. Le tecniche coercitive variano casoxcaso secondo la tipologìa dell'indottrinamento. Spesso un nuovo adepto viene privato di cibo e sonno-affinchè aumenti il suo grado di vulnerabilità psico-fisica.
Ti rimando nuovamente ai forum appositi-il panorama è molto vasto.A mio avviso il danno maggiore è quello del cosidetto "punto di non ritorno"-ossia recupero prossimo allo zero o quasi-relazionato al tempo di permanenza in una comunità di tipo chiuso.
13) I nuovi movimenti religiosi non sono gli unici. Le tecniche persuasive coercitive sono da assimilare alla tortura. In paesi afro-asiatici si esercita ancora, e nelle guerre ( anche recenti) sui prigionieri, allo scopo di piegarne e soggiogarne la volontà, secondo il volere degli aguzzini. Molte sètte emulano ed ereditano alla perfezione queste crudeltà efferate.
14) Al momento pubblica prevenzione. Non si può sapere senza conoscere. Meno ingenui ci saranno in giro, meno risorse umane/potenziali adepti per le sètte, in attesa di una legislazione più seria nella fattispecie, da più di ventanni disattesa.
In ultima analisi, e per casi accertati di probatoria violenza, il ricorso e i vari suggerimenti/comportamenti da adottare-all'autorità giudiziaria competente.
Saluti.
Jodd
14/6/10 23:08
C'è molta differenza da come nasce e si sviluppa in Messico e come lo fa qui in Italia....:
".... Samael Aun Weor è il mio vero nome come Boddhisattwa. Samael è il nome del mio Monad! Sono perfettamente consapevole dei alba della vita in questo sistema solare! Ho visto l'alba della Creazione! Sono qui con questa umanità, dal primo momento, dal momento che il cuore di questo sistema solare ha cominciato a palpitare dopo la lunga Notte Cosmica. Sono venuto qui (a questo pianeta) perché il mio interno Dio, il Padre mio che è in me, mi ha inviato! Il mio unico scopo è di servire e aiutare questa umanità! Questo è per questo che sono servire il mio prossimo. È per questo che sto lavorando per il bene di questa umanità! ... "
Fonte: [www.gnosticinstitute.org]
Ovviamente ha un complesso messianico.
È possibile trovare questo articolo interessante.
(Fonte)
[www.cwnews.com]
"Latinoamericana Culti guardati seguito Suicides California
7 aprile 1997
QUITO, Ecuador (CWN) - nazioni dell'America Latina hanno adottato iniziative per il controllo e addirittura il divieto alcune sette gnostiche o sotto l'influenza di New Age, al fine di evitare un suicidio di massa simile a quella "setta suicida Heaven's Gate che si sono verificati di recente in California.
A Quito, Ecuador, le autorità hanno vietato qualsiasi proselitismo dal "gnostico cristiano universale del Movimento Samael Aun Weor, "A causa delle credenze simili per quanto riguarda la" segnali messianico "della cometa Hale-Bopp. Secondo la polizia locale, la decisione di vietare le azioni della setta in Ecuador è stata presa al fine di evitare" qualsiasi reazione pericolosa come quella che si è verificato negli Stati Uniti ".
Anche se setta Heaven's Gate non ha alcuna rappresentanza ufficiale in Ecuador, alcuni dei suoi membri hanno organizzato un summit internazionale che doveva essere tenuta in campagna. Dal momento che l'Ecuador è l'Equatore, il paese è visto come un "polo energetico" da molti culti New Age. Il governo ecuadoriano ha proibito vertice Porta del Cielo.
Allo stesso tempo, in Perù, il governo ha chiesto alla polizia nazionale di indagare "Alfa e Omega" di culto, un movimento gnostico che promuova una aspettativa messianica l'arrivo di un UFO che porterà pace e amore universale. La setta dice che Gesù fu un precursore degli alieni interplanetario si aspettano.
indagini simili di altri New Age sette sono in corso in Messico, Cile e Colombia. "
Jodd
15/6/10 12:46
Molte sette e leader delle sette usano una 'manipolazione mentale' per tenere gli adepti con loro...Solitamente i discorsi principali sono basati su religioni..o cmq argomenti spirituali...
Usano discorsi e conoscenze antiche...quasi sempre parti veritiere che non inducono nessuno a credere che sia tutto un piano strategico per addescare e tenere le persone chiuse in vere e proprie sette (dove viene sempre richiesto del denaro anche solo per affittare le aule o pagare gli istruttori nel migliore dei casi)
Attraverso ricerche di psicologia siamo giunti a diversi percorsi utilizzati dai finti Guru.Una delle principali tecniche utilizzate è l'ipnosi.
TECNICHE DELL’IPNOSI INDIRETTA
1. Attenzione responsiva: il terapeuta ha massima concentrazione nei confronti del soggetto, entra egli stesso in uno stato ipnotico tale da indurlo nel soggetto.
2. Truismo: come nelle tecniche di vendita. S’induce una predisposizione al Sì (con domande le cui risposte sono ovviamente positive), oppure si ripetono le stesse parole del soggetto. Ad es. i giochi dei bambini come il semaforo e l’asino vola.
3. Disseminazione o semina: s’inizia con la storia della pianta che cresce, si usano metafore e si aggiungono man mano elementi sparsi nel discorso fino al raggiungimento dell'obiettivo.
4. Confusione: s’inseriscono tre negazioni nella stessa frase, così da confondere il soggetto, destrutturare le sue difese e poter partire coinvolgendolo a livello attentivo su ciò che interessa.
5. Doppio legame: tipica Eriksoniana, è molto pericolosa. La usano le zingare: tu hai una fattura, avrai un incidente, per cui devi farti fare una contro-fattura. Es: con un sintomo come l’eczema, il sintomo col tempo guarirà, se anche ciò non fosse è segnale comunque di un’evoluzione della malattia.
6. Implicazione: evochiamo qualcosa per evocarne un’altra. Es. faccio pensare ad una mela se voglio far pensare all’albero o al colore rosso. Al paziente che dice di stare male si sottolinea che ORA sta male.
7. Direttiva implicita: anziché dire "Tu non muoverai il braccio destro", si può dire "Tu muoverai solo il braccio sinistro".
8. Suggestione a finale aperto: si propongono al soggetto tutte le ipotesi possibili così da non sbagliare “Ti si muoverà il mignolo o forse il medio, probabilmente l'indice e forse l'anulare”.
9. Segnalazione ideomotoria: si usa per risparmiare energia e per parlare con l’inconscio. È l’inconscio a parlare per la persona che si trova in uno stato di rilassamento. Ad esempio si fa alzare l'indice della mano destra, per affermare e quello della mano sinistra, per negare e sarà l'inconscio del soggetto a rispondere tanto che il soggetto non sarà consapevole delle risposte.
10. Analogia o metafora: si usano immagini che siano familiari al paziente. Nel sogno guidato si usa la salita sul monte o la discesa in fondo agli abissi per lavorare con l’inconscio.
11. Paradosso: indurre nel soggetto qualcosa che non ha senso. Es.: “Hai ragione ad avere paura, e le tue difese devono diventare grandi, grandi, grandi come una formica". Qualcuno usa tecniche visive come le immagini di Escher, vedendo la figura paradossale il soggetto va in confusione e a questo punto si somministra l'immagine con l'idea che si vuole suggerire.
Tutte queste tecniche si possono incontrare nel quotidiano.
RED: réve eveillé dirigé (sogno da sveglio guidato)
L’inconscio comunica per immagini da interpretare e al soggetto si suggeriscono stimoli non troppo strutturati:
* rilassamento
* scogliera
* tuta da sommozzatore
* induzione alla discesa
* coltello per difesa
*torcia
S’interpreta (alla Jung) ciò che il soggetto trova nella grotta che è il suo inconscio
quando compare una piovra (che rappresenta i problemi) lui deve difendersi; dopo la lotta trova un tesoro che rappresenta le sue risorse. Ogni immagine ha un significato particolare - ipnosi fantasmatica - che serve per capire come è strutturato il suo inconscio.
1^ FASE: superamento conflittualità inconsce, soggetto con immagini ri - strutturate. Lotta col drago: aggressività e conflitti, benessere.
2^ FASE: ristrutturazione dell’immagine di sé a partire da una nuova costruzione della sua realtà. Castello ben solido o radura: simbolo di consolidata sicurezza. Il soggetto descrive come si muove nel castello.
3^ FASE: espansività della coscienza e delle prospettive trans - personali, cioè quanto la persona è pronta, se ha coscienza delle sue risorse. Immagine della conchiglia: si può aprire o no e rivela significati.
Più l’IO è presente, ma non critico, più materiale emerge. Somministrando il Rorschach in stato ipnotico si è visto che cambia il tempo di reazione, ma non il numero e la qualità delle risposte, non vi è variazione di personalità.
In fine deduco:
Che l’ipnosi sia uno stato a parte, proprio perché attiva o disattiva aree differenti da quelle del normale stato di veglia non è dimostrato: ossia se siamo in grado di attivare e disattivare le aree coinvolte durante l’ipnosi in maniera consapevole o applicando una tecnica differente dall’ipnosi: ad esempio il rilassamento.
TUTTE LE SETTE USANO LA MEDITAZIONE COME STRADA OVVERO IL RILASSAMENTO!!!!
Capita molto spesso di farsi male senza accorgersene, specialmente se siamo coinvolti in un’azione molto intensa, che richiede tutta la nostra attenzione. I rapporti di militari in battaglia gravemente feriti che hanno continuato a combattere sono moltissimi. Probabilmente ci sono meccanismi di soppressione delle aree del dolore dello stesso tipo dei quelli attivati durante l’ipnosi, ma nessuno direbbe che essere feriti in battaglia è un particolare stato del sistema nervoso, anche se si potrebbe sostenere che il forte stress sopportato durante una battaglia può esserlo
Jodd
20/6/10 13:23
Il termine "Gaslighting" deriva dal titolo del film "Gaslight" del 1944 del regista americano Georg Cukor con Ingrid Bergman e Charles Boyer.Il film si svolge nell'Inghilterra vittoriana dove un gentiluomo persuade la giovane moglie ad abitare nella vecchia casa dove è cresciuta e dove fu assassinata (da lui, naturalmente) sua zia e con una diabolica strategia psicologica, alterando le luci delle lampade a gas della casa, la spinge sull'orlo della pazzia.
Da qui, il termine gaslighting è utilizzato per definire un crudele comportamento manipolatorio messo in atto da una persona abusante per far si che la sua vittima dubiti di se stessa e dei suoi giudizi di realtà, cominci a sentirsi confusa, creda di stare impazzendo.
Il gaslighter, così viene definito colui che mette in atto tale manipolazione mentale, fa credere alla vittima di stare vivendo in una realtà che non corrisponde alla realtà oggettiva, la fa sentire sbagliata, mina alla base ogni sua certezza e sicurezza, in sostanza agisce su di lei un vero e proprio lavaggio del cervello. La ricerca dimostra che nella stragrande maggioranza dei casi la vittima e il gaslighter sono relazionalmente vicini, quasi sempre partner o parenti stretti.
Il comportamento di gaslighting attraversa tre fasi fondamentali:
1) Incredulità: la vittima non crede a quello che sta accadendo nè a ciò che vorrebbe farle credere il suo "carnefice"
2) Difesa: la vittima inizia a difendersi con rabbia e a sostenere la sua posizione di persona sana e ben "piantata" nella realtà oggettiva
3) Depressione: la vittima si convince che il manipolatore ha ragione, getta le armi, si rassegna, diventa insicura e estremamente vulnerabile e dipendente.
Esistono tre categorie fondamentali di manipolatore:
1) il bravo ragazzo che sembra avere a cuore solo il bene della vittima ma in realtà antepone ad ogni altra cosa i propri bisogni
2) l'adulatore che attua la manipolazione in maniera strategia lusingando la vittima
3) l'intimidatore che utilizza il rimprovero continuo, il sarcasmo, l'aggressività diretta
Lo scopo del comportamento di gaslighting, comune alle tre categorie di manipolatori, è ridurre la vittima a un totale livello di dipendenza fisica e psicologica, annullare la sua capacità di scelta e responsabilità.
Si tratta di una grave forma di perversione relazionale che rende le vittime talmente assuefatte e dipendenti da essere nella maggior parte dei casi inconsapevoli rispetto a ciò che sta loro accadendo. La violenza si cronicizza non appena la vittima entra nella fase depressiva, quella in cui si convince della ragione e anche della bontà del manipolatore (che si prende cura di lei, la capisce, la sostiene) che non a caso è spesso addirittura idealizzato. Ecco che si crea così il paradosso, in cui la vittima idealizza il proprio carnefice. Proprio per quanto detto finora è difficile che chi è vittima del gaslighter si renda conto della situazione perversa in cui vive e chieda aiuto, cosa ancor più vera se si pensa che essa diventa così dipendente da isolarsi anche a livello sociale per la paura di essere inadeguata o giudicata pazza. Più spesso la richiesta di aiuto o la capacità di far "aprire gli occhi" alla vittima arriva da chi le sta intorno, altri familiari, amici o colleghi. E' allora che può e deve iniziare il percorso di ricostruzione della propria identità, della fiducia e del senso di sè che porti la donna a liberarsi da una relazione perversa e dolorosa
Jodd
5/7/10 21:38
Gianfranco Guccia Oggi più che mai in Italia e all’estero si assiste al proliferare di sette religiose e di altro genere.
E’ opportuno precisare che questi “sodalizi”, a volte ufficializzati sotto forma di associazioni con tanto di statuto registrato presso un notaio, non sono di per sé configurabili come contesti in cui debbano necessariamente manifestarsi modelli comportamentali, da parte degli adepti, chiaramente identificabili come devianze, bensì inquadrabili in quello stato che può tranquillamente essere definito come una diversità, spesso sostenuto dalla necessità più o meno consapevole, di uno o più individui, di sopire l’insicurezza che deriva dalla mancanza di modelli in cui identificarsi.
Il senso di appartenenza, il riconoscersi in un gruppo, sono per le personalità deboli fattori che spingono alla ricerca di un punto di aggregazione, che risponde alla richiesta di ricevere quegli input necessari per poter esercitare un “diritto all’affermazione” che l’individuo mentalmente labile non è in grado di determinare in autonomia.
L’attenzione del gruppo settario è tutta rivolta e concentrata verso il Leader, che il più delle volte è dotato di una personalità altrettanto debole quanto quella degli adepti, ma che reagisce a questa sua condizione adottando un modello comportamentale esattamente opposto, in cui l’esercizio del dominio, della prevaricazione, l’esaltazione che prova a cagione della posizione dominante sui componenti della setta, dà luogo ad una sinergia in grado di creare un terreno fertile in cui, non di rado, maturano condizioni criminogene ed atti criminali conseguenti.
Un esempio lampante è costituito dalle sette a sfondo esoterico e specificatamente satanico, che si configurano come ambiente ideale per tutti coloro che sono "naturalmente" inclini a determinate perversioni ma che nella vita di tutti i giorni sono costretti a reprimere gli spunti compulsivi dettati dal loro desiderio di trasgressione, per via dei freni inibitori costituiti da quelle regole non scritte di civile convivenza, in cui certi comportamenti non sono certo contemplati o ritenuti normali.
Spesso nelle riunioni organizzate dal “Guru” egli stesso ed i componenti della setta fanno ampio uso di droghe, alcool e sostanze psicoattive, al punto che, svaniti i fumi, risulta difficile agli stessi adepti ricordare cosa realmente è accaduto nel corso della riunione.
Già a questa prima sommaria analisi appare evidente quanto sia difficile, per gli organi di Polizia preposti alla tutela del cittadino, investigare sulla attività delle varie sette, di cui poco o nulla si riesce a sapere a causa del comportamento omertoso dei diversi membri, vincolati da un giuramento di segretezza che prevede, se trasgredito, punizioni anche corporali, che possono giungere fino alla soppressione fisica dell’adepto, sulla base delle suggestioni attivate dal “Guru” (o Capo Carismatico) e saldamente innestate nelle menti dei componenti del gruppo.
Ciò che colpisce, in queste ambiti del tutto particolari, è la componentistica estremamente variegata delle diverse sette, dove coesistono a livello paritario persone appartenenti alle più disparate classi sociali: dall’operaio all’imprenditore, dall’analfabeta al ricercatore evoluto e scientificamente preparato.
Un simile fatto induce necessariamente ad ipotizzare l’esistenza di un collante che prescinde da qualsiasi condizione sociale ed economica dei soggetti irretiti, che trovano nell’ambiente della setta, qualsiasi essa sia, il soddisfacimento di una voglia comune, che non può altrimenti essere individuata se non nella frustrazione e nella necessità di soddisfare il bisogno d’integrazione individuale del singolo adepto, in un contesto dove il proibito diventa lecito, dove le debolezze del singolo si trasmutano in forza grazie all’azione sinergica tra i membri del gruppo, dove ciò che è irrazionale e sconveniente, nella vita di tutti i giorni, diventa normale ed accettabile.
Sotto il profilo squisitamente criminologico appare difficile focalizzare una condotta delittuosa alla luce di una mera e semplice analisi del contesto in cui si materializza l’attività puramente rituale della setta, a meno ché questa non preveda espressamente il ricorso a pratiche violente (riti sacrificali, abusi su minori, uso di stupefacenti, etc,), anche gli episodi di autolesionismo (ad es. l’autoflagellazione, la scarnificazione eseguita sul proprio corpo da alcuno degli adepti) non possono essere facilmente ricondotti a fattispecie di reato individuabili con facilità, e ben difficilmente può essere individuata con precisione la responsabilità di una persona terza (il Capo Carismatico) nel determinismo dei danni fisici riportati dagli adepti nel corso dei riti sacrificali, il più delle volte frutto di azioni personali che non prevedono la compartecipazione diretta del “sacerdote” officiante il rito.
Anche la pura azione di “brainwashing” (attività di condizionamento psichico degli adepti) posta in essere dal Santone non ha, in atto, rilevanza dal punto di vista criminologico.
Diverso il caso in cui le pratiche “sataniche” si spingono fino al punto da coinvolgere direttamente alcuni membri “prescelti” di una data setta (solitamente alcuni “eletti” fedelissimi del Guru) nelle pratiche violente in pregiudizio di "vittime" designate, in cui l’accondiscendenza di chi subisce la violenza è irrilevante rispetto al configurarsi della fattispecie di reato.
Per quanto concerne la repressione ben poco si è fatto nel nostro paese, il fenomeno è stato finora ampiamente sottovalutato, e il vuoto legislativo svilisce, di fatto, l’azione delle Istituzioni deputate alla salvaguardia della Società Civile.
Molto si può fare invece sul fronte della prevenzione: i punti di osservazione privilegiati sono sempre e comunque la famiglia e l’ambiente scolastico, dove i giovani, specialmente in età adolescenziale, trascorrono la maggior parte della loro vita; soprattutto i familiari, genitori in prima linea, dovrebbero porre molta attenzione nell’osservare il comportamento dei propri figli, senza liquidare alcune palesi anomalie comportamentali come “semplici stranezze”, magari dovute al passaggio critico dall’adolescenza all’età adulta; il classico isolamento,il desiderio di astrazione, la svogliatezza e la mancanza di dialogo con gli altri membri della famiglia…sono sintomi che possono nascondere qualcosa di ben più grave di una sindrome ascrivibile al modificarsi dell’equilibrio ormonale.
In particolare occorrerebbe monitorare attentamente l’attività dell’individuo (anche adulto) potenziale adepto di una setta nel corso della settimana…l’assentarsi in un preciso e ricorrente periodo temporale dalla scuola, o dall’abitazione, o dal posto di lavoro, derivante dalla necessità di partecipare alle riunioni organizzate dalla setta di appartenenza, possono essere indicatori importanti da non sottovalutare.
Il secondo passo, una volta divenuto forte il sospetto che un proprio familiare, o un alunno, qualora l’ ”observer” si identifichi nell’insegnante piuttosto che nei familiari della “vittima”, è l’azione di “denuncia”, se così può essere definita, agli specialisti delle forze dell’ordine.
Il terzo, altrettanto importante, è l’affidamento della persona irretita a Psicologi dotati di una approfondita conoscenza del fenomeno e di una preparazione specifica per soccorere l’eventuale “ex adepto”, facendo sì che questi possa recuperare la sua identità, reintegrandosi in tal modo nella Società Civile da cui per sua scelta, o da altrui istigato, aveva preso le distanze; importantissima, in questa fase, è l’assistenza dei familiari, che non devono agire da soli, ma in stretta sinergia e sotto le direttive degli specialisti che si prendono cura della “vittima” della setta.
Questa mia nota non ha certo alcuna pretesa di porsi come una trattazione scientifica del delicatissimo argomento trattato, cosa che lascio volentieri a chi ha una preparazione seria e specifica sulla questione in oggetto.
Tuttavia credo possa tornare utile per divulgare una conoscenza, anche sommaria, del fenomeno, favorendo una presa di coscienza da parte della collettività, e per sensibilizzare chi milita nelle Istituzioni ad affrontare seriamente il problema in discussione prima che diventi del tutto incontrollabile e di diffusione ben più ampia di quanto non sia ai giorni nostri.
Vorrei ricordare, infine, che anche la criminalità organizzata ha fatto delle credenze religiose, e della suggestione derivante dal vincolo del gruppo, uno dei punti di forza su cui ha fondato il suo impero di Illegalità.
Jodd
18/8/10 21:48
Tutto è cominciato quando iniziai a studiare sui Nuovi movimenti religiosi e sul tema delicato del plagio.. Lentamente mi accorsi che molte caratteristiche anzi tutte, erano presenti nel gruppo che frequentavo; inoltre capivo che certe cose non erano ammissibili, come violenze psicologiche rivolte a persone a me care,parenti e amici, al fine unico di allontanarle da me, in quanto "tentazioni" o pericolose e quindi degne di disprezzo e di umiliazione .... Non accettai comprendendo, più di queste cose, non accettai più che a me veniva detto che una persona a me cara, non aveva nessuna vocazione religiosa e invece ad essa, fu fatto credere di averla, allo scopo di allontanarla da me .....Cose del genere ne sono successe tante....Infine scrissi i miei dubbi su carta e andai dal leader per fare presente la mia ricerca di chiarezza ma, la messa in dubbio della sua autorità (più che della fiducia) ha comportato, che le mie risposte le ho dovuto trovare altrove, e che mi furono chiuse tutte le porte in faccia,anche se mio fine unico era la, sincera Verità:1.Fui lasciato dalla direzione.2.Gli amici che facevano parte di questa organizzazione,non hanno voluto sentire le mie ragioni (a 360 °) preferendo invece,ascoltare le leggi del capo;ciò ha portato che siamo stati giudicati da ciò che il capo diceva ai suoi figli; anche se a detta loro dovevo pensare alla mia anima di fatti, quelli che sembravano veri amici, cattolici e fedeli al Vangelo e quindi alla Verità,invece erano fedeli ad una persona, un idolo (totalizzante della volontà di Dio sulla terra). S.Paolo stesso disse che noi abbiamo un solo mediatore tra noi e Dio che è Gesù.... Infine, non fummo più degni comunque, della loro amicizia e il loror affetto sincero svanì.3.Pubbliche accuse.... Basate anche su informazioni acquisite in forma privata durante direzioni, al limite del transfert psicologico in cui il direttore voleva sapere ogni cosa dell'adepto,di modo da renderlo schiavo e dipendente.Tutto ciò perchè nessuno poteva discutere e pensare in un modo diverso da come era la volontà di Dio, voluta da loro, anche se Gesù ci ha dato solo la LEGGE DELL'AMORE.Pensano, poichè ho toccato il loro punto di ossessione (il leader) che noi (almeno 15 persone,compresi sacerdoti e teologi) siamo nemici della chiesa e persecutori.Tutte fesserie di chi ha fatto dei sensi di colpa perno per la sua dottrina psicologica,non vi preoccupate faremo un cammino SERIO!.Sapete, tutte le volte in cui proponevo cose anche al capo ed accettava o altre volte, in cui ero apprezzato non era per eventi mistici come voi pensavate ma perchè usavo il cervello; così ho capito (e capivo) che le scelte fatte almeno tutte quelle viste in 4 anni (quelle ragionevoli) dal capo, non erano poi così mistiche e a volte le anticipavo pure ....Certo forse non sarete una setta perché è difficile capire cosa lo è soprattutto in un' Italia dove non si sa nemmeno cosa sia politica o mafia, il punto è che avete mancato di rispetto alla mia famiglia e non solo, alla persona che ho sempre amato anche se voi ci avete fatto intendere sempre che ciò era da reprimere .... Il vostro sogno di "potere" non è passato per me, mi dispiace, non possedete più la mia anima come avrete voluto, perché io Amo Dio nella libertà della MIA coscienza e il matrimonio è una grazia non un pericolo, soprattutto quando vissuto nel rispetto e nell'attesa della benedizione del sacramento....Spero che vi fate tutti, un esame di coscienza.... Non vale la pena che fate finta che non sia successo nulla, alcuni di voi ammettono di avere sbagliato, chiedete scusa allora!.Se Gesù fosse venuto tra di voi l'avreste già ucciso tre volte, perchè l'Amore si trova nel prossimo, non in se stessi....Pensare che volevo solo capire, pensare che avrei voluto in caso contribuire ad aggiustare le cose se erano marce.... E di solito quando succedono queste cose, lo si fa per i soldi, anzi per il potere.
Jodd
18/8/10 21:50
Dal post che precede un altro testimone offertosi-volontariamente.
Jodd
25/8/10 23:51
http://www.favis.org/relazionegagliardi.htm
Dottor Giorgio Gagliardi, Medico Psicoterapeuta ( OMC N. 74 )
Docente Psicoterapia Ipnotica della Scuola Europea
di Psicoterapia Ipnotica Amisi di Milano.
Consulente di Associazioni pro minore e vittime.
22033 Asso (Co)
Rimini 21052005 - Convegno-dibattito “ Il plagio, un menticidio impunito “
“Il dramma dei bambini nei nuovi movimenti magico-religiosi, pseudo-religiosi, commerciali e del tempo libero.”
1.0 Premessa:
Non è ancora ben conosciuta e soprattutto monitorata la situazione fisica e psicologica dei minori all’interno dei nuovi movimenti religiosi e magico-esoterici.
Ogni tanto si leggono notizie di minori che hanno subito violenze particolari o non hanno ricevuto assistenza medica adeguata, -come succede in alcuni movimenti che vietano pratiche mediche in caso di patologie conclamate-, cosicché non pochi sono i casi di morte per carenze medico-assistenziali o maltrattamenti che si spingono ben oltre il sadismo e possono pertanto definirsi veri e propri atti criminali.
I vari rapporti di Organismi Nazionali ed Internazionali hanno tracciato linee programmatiche e sollecitato modifiche di legge in difesa dei minori.
Resta però la constatazione che emergono ancora dati preoccupanti sui minori all’interno di questi movimenti e non esiste un flusso informativo internazionale, -se non sporadico-, su questa problematica molto attuale ed ancora in gran parte sconosciuta.
Del minore nella setta si sa ben poco, di come viene trattato, trascurato o vessato per inquadrarlo in un automa consenziente e pronto a tutto come è successo e, si teme, succederà, nelle sette pericolose citate nell’articolo, anche se qualche giovane giurista afferma, -sottovalutando grandemente la questione-, che è una moda parlare di stragi di bambini nei cosiddetti culti distruttivi e che noi siamo in Italia e non nel terzo mondo, (anche se L’Italia è stata ultimamente inserita in graduatorie prima della Turchia, senza per questo voler offendere la Turchia).
Questo dimostra che una certa situazione infantile è perlomeno misconosciuta se non addirittura snobbata a livello giuridico e probabilmente sono gli stessi giuristi a sostenere che al bambino non si deve credere semplicemente perché fantastica, -dimostrando chiaramente la loro ignoranza delle modalità espressive del bambino medesimo-.
Mi auguro, (e fortunatamente alcuni giudici affermano che il minore va creduto), che altri giuristi più coscienziosi
-prendano in considerazione gli 80000 bambini che compaiono sulla retesetta del tempo libero di Zandvoort;
-comincino a programmare seriamente delle leggi non solo a livello micronazionale ma anche in seno alla CCE ed in ambito mondiale;
- si oppongano e contestino in modo chiaro, senza eccezioni o contorsioni linguistiche, i vari metodi che ancora oggi programmano, violentano fisicamente, psicologicamente, sessualmente, spiritualmente il minore anche all’interno dei nuovi movimenti o culti distruttivi sia religiosi che pseudo-religiosi, magico-esoterici, commerciali o multilevel, del tempo libero, sia nell’ambito delle cosiddette sette psicoterapeutiche e del potenziale umano, nonché in organizzazioni settarie di stampo politico, o all’interno di congreghe sataneggianti, pseudosataniche e nel vero e proprio satanismo con tutte le sue filiazioni.
2.0 Le problematiche emergenti e gli specialisti che si sono interessati ai minori nelle sette.
Margareth Singer e Jania Lalich hanno definito un approccio globale al problema che è una traccia molto positiva per coloro che affrontano questa problematica in difesa del minore, nel loro libro Cults in Our Midst ( Culti o Nuovi Movimenti tra noi ;1995 ):
2.1 Salvare i bambini-e per bambini si intende i bambini di tutto il mondo.
Non è una moda accennare al triste primato di ecatombe di minori verificatosi nella setta “Il Tempio del Popolo” che si concluse col suicidio-omicidio per avvelenamento e fucilazione di 912 membri tra cui 276 bambini.
La vita dei bambini in quella setta era contrassegnata da marcata violenza fisica, psicologica e sessuale. I bambini erano separati dai genitori che vedevano brevemente alla sera e venivano affidati a personale che li controllava e li puniva severamente. A sei anni il minore lavorava duramente, ben 12 ore al giorno, nonostante il clima tropicale. I minori che riferivano cosa facevano i genitori venivano premiati, mentre i castighi consistevano in pestaggi pubblici con rotture varie provocati da fibbie, pezzi di legno, corde. Spesso venivano legati con una corda e calati in un pozzo riempito serpenti o d’acqua, ove un sommozzatore era in attesa e li afferrava per le gambe immergendoli fino allo svenimento. Un’ altra violenta punizioni consisteva nell’applicazione di elettrodi del defibrillatore con scariche di 100 volts (i bambini chiamavano questo strumento infernale “diavolo blu”).
I minori erano anche oggetto di somministrazione di psicofarmaci molto forti.
Ragazzine minorenni, ma anche soggetti di sesso maschile, dovevano avere rapporti sessuali con persone indicate dal leader carismatico della setta, il “reverendo Jim Jones” ed il tutto avveniva anche pubblicamente. Nel cosiddetto “suicidio pianificato di massa”, i primi a cadere furono proprio i bambini. Al riguardo, anche ai minori vennero imposte le terrificanti 42 esercitazioni al suicidio fino alla fatidica “Notte Bianca finale”. Qualche bambino che si era nascosto si salvò e raccontò l’eccidio nei suoi raccapriccianti particolari.
Quello che è stato descritto è quanto è successo anche presso altre “sette” meglio definite “distruttive”, in cui il capo o leader del gruppo è sempre un soggetto mitomane, affetto da manie di grandezza e da gravi disordini mentali, ma i cui meccanismi organizzativi arrivano a stritolare e distruggere le persone ed i bambini fisicamente, psicologicamente e spiritualmente.
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